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Society / Giornalismo American Style

Risate e buon umore!

Clara Salpietro (August 7, 2009)
Clara Salpietro
Turisti ai tavolini a Times Square

Gli episodi piu' divertenti che hanno avuto come protagonisti gli studenti della Summer School

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“Appuntamento alle 7,30 pm tra la 52^ e 53^ Street sulla Broadway”. Chiaro il messaggio del prof. Patrizio Di Nicola, che il 29 luglio scorso ha pensato bene di andare al Broadway Theatre dove per alcune sere è andato in scena il musical Shrek.


Arriviamo a teatro uno dopo l’altro, zuppi di pioggia, cosa quest’ultima che non ti aspetti dopo una mattinata di sole e un pomeriggio altrettanto bello.

In attesa di entrare non mancano le foto di gruppo, scatti che raccontano la nostra presenza al teatro e la pioggia.

Eccoci dentro, ad accoglierci è la solita aria condizionata “very cold” che a New York non manca mai nei negozi, negli uffici, nei bar e ristiranti.
Si apre il sipario e....inizio.

La storia di Shrek che è stata ripresa da un libro per bambini scritto da William Steig, è già arrivata sul grande schermo con tre film. Il primo è uscito nell’estate del 2001 ed è stato il primo film d’animazione nella storia a ricevere l’Oscar per le migliori animazioni. Nel 2004 è stato realizzato Shrek 2, che ha incassato oltre 920 milioni di dollari nel mondo, raggiungendo un successo mai raggiunto da un film di questo genere. Shrek 3 ha eguagliato negli incassi i suoi predecessori, infatti è uscito il 18 maggio 2007 negli USA e in soli tre giorni di programmazione è arrivato a sbancare 122,5 milioni di dollari. Un record spaventoso tanto che il film d’animazione ha fatto perdere il 50% di incassi al rivale Spider-Man3.Shrek: The Musical è il primo prodotto della DreamWorks che arriva nei più importanti teatri di Broadway. La DreamWorks Animation rivolge il suo lavoro alla produzione di film di alta qualità per famiglie, attraverso l’uso del computer ed avvalendosi dei migliori talenti creativi a livello mondiale e le più sofisticate tecnologie.

Shrek, Fiona, Pan di Zenzero, Ciuchino, Pinocchio. Lord Farquaad, il Drago e tanti altri personaggi delle favole. Risate, comicità e tanto buon umore.
Ripensando ad altri episodi divertenti, mi viene in mente il momento delle riprese per la presentazione del video realizzato alla Cuny. Dietro la macchina da presa il prof. Lustig e davanti all’obiettivo noi studenti della Summer School. Dopo la scena iniziale in cui ci siamo tutti, ecco che arriva il momento delle parti affidate a Chiara, Andy, Cecilia, Rosa, Giovanna e a me.

“Have fun”, “smile”: ripete continuamente Lustig. Ridere, ridere, ridere è quello che facciamo, ma per lui non basta. Ma ecco che il sorriso giusto arriva e Lustig dopo aver filmato commenta: good, terrific! Esplosione di gioia da parte nostra, dopo aver ripetuto varie volte la nostra parte, finalmente ci siamo riusciti ad essere “fun e smile” come voleva il nostro regista.
Risate, comicità e buon umore anche per riprendere la scena in cui Andrea Riccio cerca di prendere un caffè, attraversando sulle strisce pedonali, la parte di Times Square aperta al traffico.

Il sindaco di New York, Bloomberg, il 24 maggio, ha infatti chiuso alla circolazione una parte di Times Square, che è diventata isola pedonale, dove turisti e newyorkesi sono soliti sedersi a prendere un caffè, mangiare o semplicemente prendere il sole e rilassarsi sulle sdraio.
Divertentissimo è stato filmare la scena, purtroppo poi non inserita nel video finale, in cui Andrea, con in mano una tazzina in cui c’è impressa la scritta “I love New York”, attende che si accende la manina del semaforo, che consente ai pedoni ad attraversare. Per poi, una volta arrivato il via libera, cercare di attraversare la strada in mezzo alla gente, facendo finta di bere un caffè.

Che ridere vedere lo stupore della gente che guarda incuriosita Andrea e non riesce a capire cosa stia accadendo. Stupore che lascia il posto alla comicità, nel momento in cui la folla si accorge che dall’altra parte della strada ci siamo io, Rosa, Paola e Chiara che con telecamera in mano sta filmando la scena.

Andando a ritroso nel tempo, in queste due settimane di presenza a New York non mancano tanti altri episodi divertenti, con tanta comicità, ma elencarli tutti è davvero impossibile, scriverei pagine pagine. Comunque li porto dentro di me e li racconterò agli amici al mio rientro in Italia. Sono sicura che il racconto riuscirà a creare un’atmosfera divertente con risate e buon umore.