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Presentato alla Leica Gallery, Variatio, un nuovo bimensile d’arte fotografica. Non è il magazine fotografico a cui il grande pubblico è abituato, dalla grande tiratura e poche idee. Variatio ha una missione: documentare e raccontare l’evoluzione, o la rivoluzione, dell’arte fotografica nel mondo. Editor in chief è il prof. Renato Miracco, che ci spiega perchè ha voluto aprire il primo editoriale citando Robert Frank
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| "Varatio" n.1 and Renato Miracco, editor in chief |
Variatio vuole essere, per la comunità artistica, un territorio d’incontro e di scambio che dia modo di parlare di fotografia.
Direttore creativo e project manager della pubblicazione è Sacha Majidian. È lui che ci racconta come nasce un lavoro cosi impegnativo e coinvolgente. Nasce dalla fine.
Sapere in anticipo dove il magazine vuole andare, chi lo leggerà e chi lo collezionerà, è l’unico modo per affrontare responsabilmente e professionalmente una realtà competitiva e di nicchia. Perchè è stato chiaro fin dall’inizio che questo sarebbe stato un oggetto di culto, dedicato a chi davvero ama la fotografia e desidera conoscerla.
L’unico modo per distinguersi dalle tante riviste fotografiche che affollano le librerie, era quindi puntare sulla qualità e sull’eccezionalità. 5.000 copie numerate verranno stampate ogni due mesi e distribuite nelle gallerie e librerie specializzate in diversi paesi del mondo (tra cui USA, Francia, Belgio, Italia, Giappone). Ogni artista “esposto” sarà sostenuto e garantito dalla galleria che lo rappresenta, il cui nome e indirizzo verrà trascritto accanto alle opere. Questa scelta non vuole essere un limite, ma una prova di serietà e professionalità.
E parlando di artisti ecco i primi nomi che hanno l’onore di inaugurare questo viaggio: Joel-Peter Witkin, Shrin Neshat, Olga Sviblova, Don Freeman, Paolo Ventura, Daniel Power, Renato D’Agostin, Fifty One Fine Art Photography, Photo4, Verve Gallery of Photography, Galerie Analix Forever, M97 Gallery, Jarach Gallery, Power House Arena, e molti ancora. Ogni numero dedicherà un’intervista approfondita ad un importante fotografo, sia nella sua lingua madre, che nella traduzione inglese.
Varietà è dunque, già dal nome, la chiave di lettura per avvicinarsi alla rivista. Artisti di origine, cultura e tradizione diversa arricchiranno ogni numero di esperienza.
Sfogliare la rivista sarà come viaggiare, passare da un microcosmo all’altro attraverso l’emozione delle immagini, cambiare paesaggio seguendo l’arte che asseconda il moto terrestre...e in qualche caso che lo contrasta. E come dicevamo prima, ci aiuterà a scovare correnti estetiche e linee di immaginazione che si muovono insieme senza incrociarsi mai. Perchè nulla si crea e tutto si distrugge, ma, ci permettiamo di aggiungere, tutto si può raccontare, sempre in modo nuovo, variando sul tema.