E se parlassimo di calcio?
Questa è la traccia dei racconti tutti al femminile per raccontare la passione calcistica dei maschi pubblicati durante lo svolgimento dei Mondiali sul blog di Laura e Lory. Due grandi amiche che, nonostante percorsi di vita e scelte lavorative differenti, Laura Costantini è giornalista della Rai mentre Loredana Falcone è un’impiegata, condividono la passione per la scrittura.
Questa volta l’ispirazione è venuta a Laura Costantini, che ha invitato scrittrici di tutta Italia a raccontare come la passione calcistica degli uomini viene vissuta e a volte anche subita dalle donne.
I racconti raccolti, spesso autobiografici, rappresentano con una buona dose d’ironia , a tratti comicità esilarante, un universo che chiedeva solo di essere scoperto.
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| Laura Costantini e Loredana Falcone |
Alcune autrici, come Mariagiovanna Luini, hanno preso spunto dai Mondiali per raccontare i loro ricordi. La dottoressa con la passione per la scrittura, narra:
Correva l’anno millenovecentonovanta qualcosa, studiavo per l’esame di oncologia e c’erano i mondiali (…) ho una passione indicibile per le partite dei Mondiali commentate alla radio da un gruppo di comici piuttosto famoso: per questo ricordo quell’anno, quello della preparazione dell’esame di oncologia (…). Però mi piaceva l’idea di studiare per l’esame, e di farlo con qualche pausa a piedi in avanti sulla scrivania. Le partite dei Mondiali erano l’occasione: spingevo indietro la poltrona, tiravo su i piedi e allontanavo ai lati fogli, matite, libro e appunti.
Altre pur riconoscendosi inesperte di calcio, si lasciano guidare dall’istinto come nel caso di Mavie Parisi .
Italia-Polonia, (…) La partita fu veramente mediocre. Non che io me ne intendessi, ma credo esista un pulsante, un qualche gene regolatore che nelle donne si attiva solo ogni quattro anni, giusto in occasione dei mondiali e rende il loro cervello recettivo a informazioni che normalmente sono oscure
Le storie per quanto differenti e originali rappresentano nell’insieme un interessante excursus nella storia calcistica del nostro Paese, tradizionalmente molto legato a questo sport. L’intreccio della vita personale delle autrici con il mondo del calcio ci mette in condizione di spiare dal buco della serratura quello che avviene un pò in tutte le case degli Italiani in occasione delle competizioni nazionali ed internazionali.
In qualche racconto il tema si sposta dai Mondiali al calcio in generale. E’ questo il caso di Vincenza Alfano.
Sono cresciuta in un gineceo, un universo femminile ermeticamente chiuso ad ogni contaminazione maschile. In casa eravamo praticamente tutte donne (…) Un mondo che conosceva un solo colore: il rosa. (…) E’ dura la convivenza con tre maschi per i quali il calcio è una fissazione, una mania, una ragione di vita. Ci siamo arresi a ogni sorta di diavoleria: decoder analogico, tv via cavo, parabola satellitare, televisione digitale. Grazie a Sky Sport 24, siamo in grado di seguire ogni evento e tutti gli eventuali retroscena, se Mou è nervoso per sua moglie o Ibrahimovic ha il mal di pancia; se Lavezzi non parte perché ha smarrito il passaporto e il Dela è molto arrabbiato con lui. Gossip, pettegolezzi, anticipazioni vere o false … Sono rassegnata: il tempo della mia vita ormai non è più quello ciclico delle stagioni ma quello scandito dal calendario di campionato, Champions League, Coppa Italia e quest’anno (mio dio!) ci sono anche i Mondiali.
Ma poi la passione calcistica ad un certo punto viene anche compresa e condivisa….sempre Enza scrive: Io non avevo mai capito quanto fosse importante. Tutte queste storie, vincere, perdere, stare incollati davanti allo schermo dal lunedì alla domenica, tutti i giorni. Un’invasione di alieni nella mia vita ormai tinta di azzurro, di nero e di blu. Dov’è finito il mio mondo tutto rosa? Ma poi l’altra sera ho capito(…) perché certe cose piovono dal cielo e sono un’illuminazione improvvisa che a voler fare il percorso a ritroso non ti raccapezzi più. Mio figlio, il più piccolo, piangeva (…) << Fabrizio>> gli dico accarezzandogli i capelli e incollandogli un bacio << E’ solo una partita, lo scudetto è ancora vostro>>. << Lo so, mamma>> e sembra davvero convinto << ma domani , a scuola, mi prenderanno in giro tutti, anche Francesco, anche Michele. Io non voglio essere sempre un perdente>> . (…) “Alcuni pensano che il calcio sia una questione di vita o di morte. Non sono d’accordo. Posso assicurarvi che è molto, molto di più.” (Bill Shankly).
Partendo dallo stesso tema, Sandra Giammaruto esplora i problemi legati alle relazioni sentimentali , intessendo una relazione tra calcio e crisi della coppia.
L'ha lasciata un mese fa, sapessi i pianti che si è fatta poverina. (…) Ho sentito Mauro dire a Gianni che la richiama dopo i Mondiali. Voleva godersi il torneo in pace e non aveva voglia di isterismi femminili.
La pubblicazione dei “racconti mondiali” è in corso d’opera. Qualche scrittrice ancora manca all’appello.
<< Una bella opportunità soprattutto di conoscere scrittrici di altre città>> ci spiega Vincenza Alfano, una delle autrici che ha contribuito al progetto.
Le autrici non escludono una successiva pubblicazione cartacea, se il materiale raccolto e un editore benpensante lo consentiranno. L’idea potrebbe avere una sua valenza commerciale considerando il numero delle autrici e la loro diversa provenienza e, quindi, la possibilità di diffondere l’antologia attraverso una serie di presentazioni in tutta Italia. Le scrittrici sono valide e il loro nome è quasi sempre riconducibile già ad una pubblicazione.
Laura e Lory hanno ideato vari blog e scritto libri a quattro mani. Sono abituate a scrivere in rete, generalmente questa è la metodologia adottata per le loro pubblicazioni.
In una recente intervista hanno raccontato che il rapporto con i lettori è cambiato totalmente, più diretto grazie ai blog. Ma spesso si corre il rischio che non ci sia abbastanza senso critico dato che la maggior parte dei lettori sono a loro volta scrittori e si entra in un circolo vizioso di complimenti reciproci. Raccontano che una grande influenza sulla loro formazione è stata esercitata dalla letteratura nord-americana del Novecento.
Non possiamo che augurare un grosso in bocca al lupo alle scrittrici dei “racconti mondiali”, sperando di vedere presto approdare la loro antologia nelle librerie italiane.
Re: jordanstore
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