Sign in | Log in

Fatti e storie

Oscar Luigi Scalfaro,“figlio dell’Unità d’Italia”

Doriana Vari (January 31, 2012)
Oscar Luigi Scalfaro si dirige al Quirinale da Piazza Venezia

Nato da padre napoletano (con origini calabresi) e madre piemontese, nell’occasione di una visita di stato negli USA, Scalfaro si definì un “figlio dell’Unità d’Italia”. Ricevette un’educazione di stampo fortemente cattolico che ebbe ripercussioni nel suo modo di percepire i rapporti umani, dunque quelli politici tra i partiti.

Tools

Ricordato oggi come un uomo austero e di saldi princìpi morali ed etici, viene considerato da chi lo conobbe, in quanto uomo e in quanto politico, un grande esempio d’amore spassionato per Dio, per la Repubblica, per la Democrazia e soprattutto per la Costituzione, che in prima persona si era impegnato a stilare.

Si candidò, infatti, nella lista dell’ormai sciolto partito della Democrazia Cristiana, alle elezioni per l’Assemblea Costutuente, ed eletto nel 1946, per i due anni successivi, fu impegnato nella stesura della Carta Costituzionale italiana, di cui si dimostrò sempre attento tutore e difensore. Si battè sempre per il rispetto e l’osservanza a quelle norme che egli stesso si era impegnato a definire, e durante la sua carriera politica dimostrò più volte l’attaccamento a quella Carta, fondatrice dei valori democratici e repubblicani del nostro Paese.

L’episodio che più degli altri lo testimonia è quello conosciuto come <<il fatto del ribaltone>>: nel 1994 Scalfaro ricopriva la carica di Presidente della Repubblica e il governo Berlusconi, essendo venuto meno l’appoggio della Lega, perdeva la maggioranza, quindi cadeva; Scalfaro, solo qualche mese fa, lo ricordava così: “Il Presidente del Consiglio Berlusconi era venuto a consegnare la sua delega, quindi dando la sensazione che si rendeva conto che aveva finito il suo compito. Non ricordo se nella stessa seduta o poco dopo tornò e mi disse: "Presidente, ti chiedo tre cose: lo scioglimento del Parlamento, la crisi di governo e che questi passi li faccia io col mio governo" (il quale si era dimesso pochi minuti prima). Io rimasi interdetto per un secondo, perché la persona mi aveva colpito la prima volta che mi aveva parlato di una cosa come se fosse stata vera e vera non era. Devo dire che per me negare la verità conosciuta vuol dire chiudere totalmente la possibilità di dialogo. Quindi mentre lui diceva, “ti chiedo tre cose”, mi fermai un momento e lui mi incalzò, “ti ho chiesto tre cose, cosa mi rispondi?”; "Ti rispondo tre no" - gli dissi - "perché su questa Carta, che anche in questo momento mi è vicina, su questa Carta ho giurato fedeltà, se io facessi questo farei un passo in favore di una parte e contro un'altra, e andrei contro al mio giuramento. Ti rispondo tre no". Non mi sarà perdonato”.

 
 Oscar Luigi Scalfaro
in un'immagine di repertorio
 
 Primo Articolo della
Costituzione Italiana
 
 Scalfaro e Berlusconi
in una foto del 1994

Una presidenza, quella di Scalfaro, adempita in un periodo fortemente turbolento (25 maggio 1992 – 15 maggio 1999) : solo due giorni prima il suo insediamento al Quirinale, l’Italia subisce l’attentato a Giovanni Falcone e, meno di due mesi più tardi, quello al giudice Paolo Borsellino. Seguiranno <<il fatto del ribaltone>> e la gravissima vicenda di Tangentopoli con la relativa inchiesta di <<mani pulite>> nella quale Scalfaro fu trascinato in prima persona: nel 1922, Mario Chiesa (socialista) fu sorpreso nell’atto di incassare una tangente per un appalto, dunque venne arrestato. L’episodio fece partire un’inchiesta condotta dal magistrato Di Pietro (oggi leader del partito L’Italia dei Valori) che portò a galla una scandalosa realtà di corruzione e concussione ai più alti livelli del mondo politico e finanziario; furono imputati senatori, deputati, ministri, Bettino Craxi (allora presidente del consiglio), e diversi capi d’accusa furono mossi anche verso Oscar Luigi Scalfaro, che in quella occasione, in preda all’indignazione, pronunciò un memorabile discorso a reti unificate in cui spiegava la necessità di “non recar danno alla vita dello Stato e alla sua immagine nel mondo.

Nessuno può stare a guardare di fronte a questo tentativo di lenta distruzione dello Stato pensando di esserne fuori – continuava Scalfaro- o siamo capaci di reagire considerando reato il reato ma difendendo ad oltranza gli innocenti e le nostre istituzioni repubblicane, o condannando tutto il popolo e noi stessi ad assistere a questo attentato metodico, fatale alla vita e all’opera di ogni organo essenziale per la salvezza dello Stato democratico. A questo gioco al massacro io non ci sto, io sento il dovere di non starci e di dare l’allarme. Non ci sto, non per difendere la mia persona che può uscire di scena in ogni momento, ma per tutelare con tutti gli organi dello Stato l’istituto costituzionale della presidenza della Repubblica”. Nei giorni successivi i funzionari furono indagati per il reato di attentato agli organi costituzionali e furono successivamente arrestati: Scalfaro aveva dunque ragione.
 

Oscar Luigi Scalfaro fu, allora, un Presidente largamente amato da molti e altrettanto mal sopportato da altri. Fu un conservatore e, sopra ogni cosa, conservava la sua fedeltà e il suo amore per la Costituzione, lui, che la Costituzione l’aveva fatta, e che cercava di contagiare di questo amore l’intero Paese, la cui politica versava in una decadenza oltraggiosa.

Morto all’età di 93 anni, dopo una vita di impegno politico che mai si separò da quello etico, dopo una vita vissuta nella fede cristiana e nell’osservanza dei suoi precetti, viene oggi ricordato con ammirazione e stima: Papa Benedetto XVI gli rende omaggio in quanto “illustre uomo cattolico di Stato che si adoperò per la promozione del bene comune e dei perenni valori etico-religiosi cristiani propri della tradizione storica e civile dell'Italia”; il Presidente Napolitano lo ricorda in quanto amico “schietto e affettuoso” e in quanto politico che “ha avuto sempre per supremo riferimento la legge, la Costituzione, le istituzioni repubblicane”. Il Premier Monti esprime in una nota “la partecipazione al dolore e al cordoglio di tutto il Paese” per la perdita di un uomo che si fece difensore “dei valori fondanti della Repubblica contenuti nella Carta Costituzionale, dandone testimonianza con la sua azione e il suo rigore a tutti gli italiani, in particolare ai giovani”; “Ha incarnato un'immagine della Repubblica cui tutti teniamo gelosamente: una Repubblica baluardo dei diritti dell'uomo e della pace, impegnata nel promuovere il protagonismo responsabile delle parti sociali, sollecita nel richiamare ciascuno all'adempimento dei propri doveri di solidarietà” continua Schifani e , conclude Bersani “Verso di lui, come italiani e come democratici, abbiamo una riconoscenza infinita e un grande dovere: non abbandonare le sue battaglie, ricordando sempre che la nostra è la Costituzione più bella del mondo”. Molti altri esponenti politici, in occasione della perdita dell’uomo e del simbolo che esso era diventato, hanno espresso il proprio cordoglio e il personale rispetto in questi termini, da Bindi a Fini, da Bertinotti a Casini. Tra le personalità politiche più in vista, solo Silvio Berlusconi si è astenuto dall’esprimere un parere, neppure di circostanza, sull’ex Presidente della Repubblica forse a causa degli antichi dissapori e della reciproca antipatia.
 

Nel giorno della celebrazione dei suoi funerali, la figlia Marianna, ha voluto, ancora una volta, ricordare come il padre si sentisse “figlio dell’Unità d’Italia”, così, simbolicamente, ha deposto una corona di peperoncini (simbolo delle sue origini calabresi) sulla bara di quell’uomo nato a Novara, poggiata su un tappeto sul pavimento della chiesetta di Sant’Egidio a Roma: tutto intorno nessuna bandiera, solo due candelabri e le corone inviate dalle più alte istituzioni della Repubblica per onorare l’uomo e il politico.

le FUCILAZIONI di SCALFARO

SCALFARO era la "chiave di volta" della CUPOLA TOGABANA il "crollo" porterà all'emergenza MACERIE TOGABANE "vabbuò"

Cari amici,11.02.12: in senso figurato la "chiave di volta" rappresenta l'elemento centrale e portante di qualcosa, attorno al quale ruota un sistema, una dottrina, una scuola, nella fattispecie, una serie di "tragici" eventi, fucilazioni titine, fucilazioni alla schiena, attentati, atti terroristici, finanziamenti illeciti, sentenze monnezza, tso, iniezioni di risperdal_retard, caffè alla stricnina, peperoncini chirurgici.... Oscar Luigi SCALFARO da Neveri, l"io non ci sto", era la CHIAVE DI VOLTA della CUPOLA TOGABANA.

Il chirurgico "peperoncino" di Gianna Rosa Marianna, ha posto "fine" alla CUPOLA TOGABANA, gli effetti, son già visibili, dalle contestate e di facciata commemorazioni, al funerale al peperoncino, niente Duomo, niente Vaticano, ma Trastevere, sulla bara non c'era il Tricolore, ma un bouquet di peperoncini rossi, nessun lutto nazionale, nessuna bandiera a mezz'asta, tutti a scuola!!!

Morto il "papì" non se ne farà un altro!!! Borrelli il "compagno di merende" non sapevo gli piacessero anche i peperoncini, in accordo con la più "papabile" Boccassini, si son subito defilati, niente funerali, ne fiori, n'anca un opera di bene.... mi aspettavo di esser "graziato"; Napoleone che gioca d'anticipo, è stato preceduto da Flick e da Gabriele Paolini, il "potere forte" ha per primo trattato l'acquisto, per conto del Vaticano, della mole degli scottanti documenti, il "potere debole" lo ha anticipato, per farsi vedere, per primo, in TV, sotto casa del "morto"!!! l'irriducibile_comunista, stavolta è stato doppiamente bidonato, complice la trasparenza delle TV in diretta!!! Caselli&Fassino, che han fatto il bis, son andati ad entrambi i funerali, "avvoltoi" andati a spese del Ministero e del Comune.... e io.... pago!!!

L'emergenza MACERIE TOGABANE, ci costerà qualche punto di PIL, almeno un paio!!! 8.000&rotti TOGABANI per un reddito annuo medio 2010 di 169.000€, sol di "stipendi&indennità-pompini", più le spese... fate voi il calcolo.... fate un emendamento alla legge 8.000&rotte proroghe.... svuotate i palazzi.... fora dai ball..... meno.... meno pagati.... pochi.... ma buoni!!!

GOSSIP: Stella e Antonio GIRONE, son diventati delle "star" del JET_SET della "milano dell'ndrangheta": l'abito fa il Carabiniere!!! "vabbuò"..... non voglio infierire sull'ARMA, a cui chiedo di prendere le distanze dal BLOB di Laura Morino Teso, (.JET SET di Laura Morino Teso Twitter :@MorinoLaura ), che ha scambiato la gloriosa "Caserma Medici" per un lascivo "salotto ambrosiano"; Leonardo Gallitelli più rispetto delle recenti disposizioni governative, che chiedono sobrietà e soprattutto una scelta "oculata" degli inviti, Roberto Saviano ha appena denunciato su facebook, un'apparizione nel dicembre 2010 su RAI_2 di un boss degli Scissionisti, il ripetersi di certe "sviste", mi fa supporre che non siano tali.

Sotto c'è il link..... e la datata foto del "general assassino" se è "il ghigno della belva" (pag.127 del Principato di Neveri), chiedete a Francesca Caputo; Giovanna Chelli Maggiani, la Presidente della Associazione dei famigliari della Strage dei Georgofili, riferendosi a Scalfaro diceva con "disprezzo toscano".... QUELLO.... NON PARLERA' MAI.... Giovanna non parlerà mai nessuno... non mollare, te lo ripeto altre due volte, non mollare, non mollare.

UNA LEZIONE DI STILE DAI GENERALI DELL'ARMA Crisalide Press Presenti le più alte autorità cittadine ; il prefetto Gian Valerio Lombardi , il presidente della Provincia Guido Podesta' , il procuratore generale Manlio Minale , il presidente del Tribunale Livia Pomodoro.Sono interventui anche i nomi più ...

http://www.crisalidepress.it/?p=44907

P.S. "nando" tu che eri il portiere della "castellammare juve stabia" saprai ben cosa vuol dire "vabbuò" .... il comune amico "manlio" tuo accanito tifoso, mi diceva, che quando facevi una "papera", invece di bestemmiare, in Italiano, come "ibra", dicevi "vabbuò" alla stabiese.doc.... son pesarese.doc.... "cato".... la volete riformare..... sta' "cato" di giustizia.

un abbraccio emerito indignato jo

000===000===000

morto un "emerito" se né fa un altro ECCOLO: emerito indignato jo

Cari amici, 1.02.12: mi son auto_insignito di un "alta" onorificenza, EMERITO, da ora son emerito indignato jo, penso che Napoleone nominerà "senatore a vita" Francesco Saverio Borrelli, in sostituzione del suo "compagno di merende" Oscar Luigi Scalfaro, deceduto nei giorni scorsi; morto un "papi" se né fa un altro, amen.......

Proprio Borrelli, mi raccontò che nel 46'/47', Oscar andando da Neveri a Roma, si fermava a "salutare" suo padre Manlio a Firenze, né era stato auditore a Torino, Oscar gli portava i mitici "biscottini di neveri", lui gli saliva sulle ginocchia.... facevano merenda.... per questo ingegnere, ci diamo del "tu".

Da Neveri portavo in Procura a Milano a "donna rita", il primo amor, non si scorda mai, i "biscottini di neveri", e "donna rita", ingegnere il Consigliere va pazzo per i suoi biscottini, gli ricordano la gioventù; non ho mai saputo se il mio amato tutore, mangiasse anche lei di "straforo" i "biscottini di neveri" che non son altro che, i commerciali Pavesini, fatti a mano, con ingredienti raffinati.

Come vedete, non è cambiato nulla, ci han abituato i "papi".... da Napoleone, non mi aspetto né la revisione del processo Lamberti, nè del mio processo, né la concessione della grazia, art. 87 comma [11] [12] della Costituzione, ma "lo sgarbo", la nomina di Borrelli a "senatore a vita", spero nell'ennesimo "trasformismo", dopo i "pomidori" di Bologna, fusse che fusse la volta bona, che lasci i "poteri fottuti" per aderire al movimento di protesta degli indignati, di cui sono un umile "emerito" rappresentante.

onde corte 3.673 kHz. banda laterale utc/ust: "avviso ai naviganti ":

GOSSIP: Piero Chiambretti.... il "sito pompini" non è off limits... per le tue belle indignate "nostrane tettone".... ti aspetto.... con le "femen" Ucraine, vedrai che lo riempiamo, come lo stadio di San Siro....

fortuna che me la rido...... vi diffido a riderci sopra....

un abbraccio dal vostro emerito indignato jo

000===000===000

CHIUSURA dell'ANO GIUDIZIARIO con DITO medio di CATTELAN nell'ANO al "capitan codardo" ANTONIO GIRONE

Cari amici, 29.01.12: che DITO!!! nonostante le insistenze dei Carabinieri, alla fine son riuscito a suonargliele col mitico ORGANETTO, volevo mettermi a torso nudo come le "belle" indignate di "davos", non ho trovato la foto della formosa "cancelliera" Merkel, che a seno nudo, taglia XXL, con le mitiche protesi PIP made Sarkozy, protestava al "forum" contro la Grecia!!! alla fine mi han isolato al "sito pompini", tanto caro a Carlo Rossella, guardato a vista da tre Poliziotti in divisa, che mi proteggevano le spalle, i Carabinieri sparano alle spalle, 5 colpi con carabina di precisione da tre metri, che mira!!! e da due agenti DIGOS in borghese, che mi erano ai fianchi; ringrazio il Questore, Alessandro Marangoni, che era stato da me informato, via email; quando è uscito l'ASSASSINO ANTONIO GIRONE, come vi avevo annunciato, il mio dito medio di CATTELAN "indurito dal freddo" è SCATTATO, sotto gli occhi esterrefatti del suo entourage!!!! mi son alzato e me ne sono andato, ho lasciato la piazza ai radicali.it, con lo stupore dei Poliziotti e degli stessi radicali, come... te ne vai... proprio adesso che stanno per uscire le autorità.... ero qui per l'ASSASSINO.... CAPITAN CODARDO..... non han capito.

La relazione di Giovanni Stronzio, non è l'elemento chimico n° 38, è stata di basso profilo, potevano tenerla Antonella Brambilla, o Paola Corbetta, pudicamente vestite, in "visone" che è più sexy dell'ermellino!!! ha esordito con la "PRESCRIZIONE", te pareva!!! per ingraziarsi, un auditorium di TOGABANI, che gli son ostili, non... te... vogliono..... non una parola, ripeto non una parola sui CORROTTI, POLITICIZZATI, STRAPAGATI, e FANNULLONI MAGISTRATI MILANESI, n'anca una tiratina di oreggia, n'anca un CUD2011, n'anca una "promessa da marinaio napoletano".

Giovanni, non le leggi le mie email.... non lo senti il mio Organetto.... avevi davanti il PRINCIPE dei Magistrati CORROTTI, il cagacazzo,cagacazzo,cagacazzo, la Laura Bertolé Viale, la scimmia-Livia, quelli che ho visto in TV, il mio "amato tutore" era assente giustificata, in malattia per troppo esercizio della professione, tiene la "gola profonda" arrossata, tosse, catarro, deve essere stato l'ultimo pompino.... in seconda fila c'era quell'ASSASSINO del generale Antonio GIRONE, niente po' po' de meno che, "capitan codardo" della Gloriosa Pastrengo, come siamo scaduti nella merda... rating M- - - immagino la faccia di "chicco" quando dovrà annunciarlo nel TG della La7, M- - - !!!! Girone sa tutto, ripeto TUTTO.... sulla FUCILAZIONE DEL MAGISTRATO LUCIANO LAMBERTI, Carpignano Sesia, 26.04.91, Girone mi vuole MORTO.... "giovannino" non ti sei domandato il perché??? eppure non so tutto!!! come afferma Gianluca MARIS, gianluca@studiomaris.com .

Mi spiace, non aver potuto salutare Gerardo D'AMBROSIO, gli sono molto riconoscente, non sarei vivo, lunedì 20 settembre 99', tre giorni dopo la condanna di Neveri, vi riallego la "sentenza monnezza" raggruppata per una migliore lettura, dicevo quel lunedì andai come al solito in PROCURA, per regalargli la maglietta della gara, le dava ai suoi nipoti acquisiti, non era ancora nonno gerry, il sabato, il giorno dopo la condanna, ero arrivato penultimo, ai Campionati Italiani di Triathlon, a Peschiera del Garda, appena mi vide, zio gerry: ringraziami, se sei qui.... i due (Borrelli&Boccassini) volevano darti il massimo della pena, 5 anni, MI SON OPPOSTO, son riuscito a farti dare il minimo, 2 anni, senza il dovuto ricovero a Castiglione delle Stiviere....

STRONZIO... i miei son fatti..... talvolta i nomi li sostituisco con i "nickname", fedele al comandamento di non nominare il nome di "dio&dea" invano.... vado avanti... un TOGABANINO in più.... non cambia il mio segnato destino, clikka la "sentenza monnezza" allegata, clikka il mio ricorso contro l'ultimo TSO, "paziente psichiatrico grave", son definitivamente condannato a morte per mezzo TSO.... lotterò fino all'ultimo respiro, contro questa "sentenza monnezza", non "abbandono" la nave.... sono un "marchigiano"..... un umile "italiano vero".

un abbraccio, vostro sempre più, indignato jo.

P.S. in riferimento alla morte di Pietro Saviotti, come precedentemente scritto, l'anonimo mi ha mandato altre email, vi riporto un pezzo molto interessante, che non fa che confermare i mie sospetti, ve la giro, non mi è possibile fare altro.... 000===000===000

Cari amici, 25.01.12 ho iniziato la FASE 2, il COMPLOTTO.

Dato per scontato dalla FASE 1 che Ilda BOCCASSINI, mio amato tutore, è una POMPINARA, e che pompinara... che il "belin" Edoardo D'AVOSSA ha preso un "TANGENTONE" dalla Banca Popolare di Neveri, e che tangentone.... che Luciano LAMBERTI è stato FUCILATO con la complicità dei SERVIZI SEGRETI DEVIATI DEI CARABINIERI, e che barzellette.... che le inchieste di Lamberti sono state occultate da Marcello MADDALENA, e che bastardo.... che il processo di Milano è stato FALSATO, dai TOGABANI, basta dir togabani..... inizio la FASE 2°, il COMPLOTTO della mia "condanna monnezza", di cui vi allego la sentenza di primo grado, basta quella... ricorso in Appello a Torino e in Cassazione a Roma, altri TOGABANI....

Forse non siete abituati, lo dubito, ad aver che fare con le "sentenze monnezza", vi invito di leggere, dove si ritiene che il mio "nucleo delirante" è di aver legittimamente protestato, nella sede appropriata, l'Assemblea Soci BPN, per aver perso 300 milioni!!! con la conseguente espulsione dalla "compagine sociale" BPN!!! trecento milioni di vecchie lire del 95', sono come 400.000€ di adesso!!! come se fossi stato l'ing. Carlo De Benedetti; sarei stato si un MATTO, se non avessi protestato, per aver perso gran parte dei miei risparmi, SUDATI RISPARMI lavorando come un "umile" ingegnere, me ne vanto!!! non come il "losco" trafficante di Repubblica!!!

La BPN con l'affare SASEA ebbe un buco di BEN OLTRE MILLE MILIARDI DI LIRE DI ALLORA!!! purtroppo non sono mie fantasie, la perdita subita è ormai persa, anche se non ci ho messo la croce!!! la BPN non esiste praticamente più, tranne che sulle maglie della squadra di calcio, ultima in classifica!!! la Patrizia ZEPPEGNO, la psichiatra, mette in dubbio se "a torto o a ragione"..... la Daniela ISAIA, la Pubblico Ministero, mette i ........ puntini, quando si riferisce ai miei fax al Vaticano, senza spiegare che il Vescovo di Neveri Aldo Del MONTE, e la "checca" Ambrosiana Carlo Maria MARTINI, hanno fatto "loschi" affari con la Banca Popolare di Neveri, per conto dello I.O.R. che li riciclava sulle sponde del TEVERE, affari che ho denunciato ripetutamente al Vaticano, che li ha volutamente coperti, entrambe le affermazioni, la perdita e il riciclaggio, sono riportate anche sul libro "il Principato di Neveri" già in vostre mani; Oscar Luigi SCALFARO, per anni ha avuto un ufficio "riservato" in un palazzo del Vaticano, in viale Vaticano, il che la dice lunga, sui suoi rapporti con i "papi"; infine i 60/70 fax di allora e le migliaia di e-mail di adesso, non sono bombe, ma art. 21 della Costituzione.

Ho messo i "puntini" dove mancavano, il resto sono "cazzate", ad iniziare dalla condanna "monnezza napoletana" come se 2 OPG due anni di Ospedale Psichiatrico Giudiziario, fossero taralucci&vino, specialità di Castellamare, paese natio del mitico "capitan codardo", Francesco Schettino, non è il solo!!! la "presidente" dei giudici, Isabella DIANI (Napoli 12/08/54) è una altra "napoletana verace", da Neveri, passando per Milano, dove è stata alla 2° penale, è ritornata nel suo "stato" natio, ora è "disoccupata" alla sezione lavoro di Napoli, "lavoratori" a Napoli!!! i giudici a latere, erano la Antonella BRAMBILLA, che da Neveri, è venuta a far "pompini" a Milano, prima come GIP, poi alla II° penale, per riformare la mitica "coppia togabana" diani&brambilla della seconda!!! mentre la Monica GIORDANI, è rimasta alla sezione penale di Neveri... la Patrizia ZEPPEGNO è diventata "docente" all'università di Neveri, poveri allievi.... infine Daniela ISAIA è a Perugia, compagna di uno "scarto" della Boccassini, Fausto CARDELLA, a cui Ilda fece pompini nel 93' a Caltanissetta, da Fausto, Daniela, ebbe un figlio illegittimo, poi lui salì a Tortona, fece fare, per sicurezza, la prova del DNA, e lo riconobbe!!!

Sono persone connesse con la "sentenza monnezza" di 1° allegata, quel maledetto venerdì 17 settembre 99' ero all'oscuro della FUCILAZIONE DEL MAGISTRATO LUCIANO LAMBERTI, per questo prima ho sistemato Borrelli&Boccassini, e i Togabani, il COMPLOTTO è partito dalla Procura di Milano e dal "senatore a vita", che nel frattempo era stato cacciato, a calci in culo, dal Quirinale.

La TRASPARENZA voluta da Pomodoro&Canzio è tuttora un BLUFF, mi aspetto che sabato all'inaugurazione dell'ano giudiziario (non è un errore di stampa), scimmia_livia, col suo vello naturale, altro che ermellino!!! MOSTRI il suo CUD2011, visto che l'udienza è pubblica, col cazzo, senza invito non si entra, la prego di mandarmene una copia, per mezzo della sua collega "antonellina", sarò con l'ORGANETTO a mitico "sito pompini" tanto caro a Carlo Rossella, sempre che il rientrato ASSASSINO, il generale dei Carabinieri Antonio GIRONE me lo permetta. GOSSIP mi han detto che "brambillina" ha un bel CU'D....

Fortuna che me la rido.... vi diffido a riderci sopra, è la giustizia che passa il "convento" Italia, RIFORMATELA. un abbraccio vostro indignato jo 000===000===000

P.S. la sera stessa della scomparsa di Pietro Saviotti, ho postato in diversi Blog, e inviato ad alcuni di voi, la sottostante considerazione, ricevendo sia come risposte al mio commento, che al mio email, qualche persona che si domanda, di come mai non sia stata eseguita l'autopsia.... una in particolare "anonima" ma molto circostanziata, mi fa alimentare ulteriori sospetti, a scanso di equivoci, non so di più.

MORTE Pietro SAVIOTTI è UNA MALEDIZIONE di SCALFARO

Pietro SAVIOTTI aveva indagato sui SERVIZI SEGRETI DEVIATI SISDE.... SISMI... ecc... e su Oscar Luigi SCALFARO, il "manipolatore" dei SERVIZI..... e non solo di quelli segreti.... anche dei servizi igienici .... che in Francia si chiamano "cessi neri" dove Luigi XIV fece meno danni che "oscar" agli Interni e al Quirinale.

Saviotti ha indagato in passato sulle B.R. sulla FALANGE ARMATA , su GLADIO, tutti gruppi eversivi, finanziati attraverso i servizi segreti, da SCALFARO, per creare la "strategia della tensione" che lo portò al Quirinale, indagini che conduceva a Novara, LUCIANO LAMBERTI, FUCILATO per questo, altro che DELITTO PASSIONALE, con la complicità dai servizi dei Carabinieri a Carpignano Sesia il 26.04.91.

Due giornalisti di Repubblica Luca FAZZO e Claudia FUSANI, indagarono, qualche anno fa, proprio sugli atti di Saviotti, alla ricerca di riscontri di tali finanziamenti, furono subito fatti fuori dai “poteri forti” di REPUBBLICA, e licenziati..... ora Claudia è all’Unità e Luca al Giornale, per questo esprimo dei legittimi dubbi sia sull'infarto che sulle maledizioni!!!

Un "astrologo" Novarese, Adalberto Bollini, di Invorio, mi avvertì nel 99' che chi tocca SCALFARO MUORE.... son oltre 12 anni che per scaramanzia mi tocco i così detti.... mi domando come mai non sono ancora morto...... ci sono andato molto vicino.... ma son ancora vivo.

La morte improvvisa di Salviotti, mi rattrista moltissimo, proprio per quello che sapeva, poteva essere di valido aiuto alle indagini che ha riaperto la Procura di Caltanisetta, il Procuratore Sergio LARI, nei confronti della SCALFARO&C. Pietro era diventato un uomo scomodo, lo sapeva, e temeva un attentato, alla sua vita.

Chiedo che sia fatta l'autopsia, che sia fatta piena luce, sulle cause del decesso, sono atti dovuti in queste circostanze, di competenza della Procura di Perugia, dove ci sono CARDELLA&ISAIA, del “clan” Scalfaro, per questo non mi meraviglio che non siano stati richiesti; i "caffè alla stricnina" a Roma, e a Milano, sono di moda come gli "happy hour", da 12 anni non prendo più caffè, cosa che ho consigliato a Sergio LARI, è lui nel “mirino” dopo di me, della MALEDIZIONE!!!! il mio non è un “ich” freudiano, meditate gente.

un abbraccio indignato jo Giorgio Dini Ciacci Milano 023319134 gio2opg@gmail.com