“Why italy matters to the World” non è solo il motto, ma lo scopo e la ragione dellʼItalian Business and Investment Initiative. Lʼorganizzazione fondata nel 2010 ha una missione chiara e importante, quella di promuovere le aziende italiane che mirano al mercato americano aiutandole nello sviluppo.
 |
"May 2012 Spring Symposium – New York" Picture by David Webber, Haystack resolution
|
 |
| Italian Business & Investment Initiative |
 |
| Fernando Napolitano |
 |
Gianluigi Esposito, Gianluca Galletto, Fiorella Corso, Marco Martella
Picture by David Webber, Haystack Resolution
|
Fernando Napolitano, fondatore, presidente ed amministratore delegato di IB&II, ritiene che i principi fondamentali con l’organizzazione opera siano tre: il primo è quello di garantire la possibilità di fund raising all’estero, il secondo quello della sponsorizzazione e promozione delle nuove imprese, il terzo è quello di supportare lo sviluppo di piattaforme online contenenti informazioni sul mercato italiano. Per facilitare il raggiungimento dell’obiettivo globalizzazione per l’Italia, IB&II opera in lingua inglese.
Il 21 Maggio a New York si è tenuto lo
“Spring Symposium” di IB&II per promuovere sette start-up italiane che si sono distinte nel settore dei media e della tecnologia negli ultimi anni. Le società sono
HyperTv,
Frestyl,
iLike.TV,
NextStyler,
Spinta,
Spreaker e
Vivocha.
Lʼevento, diviso in due parti, prevedeva la loro presentazione nella prima parte e in seguito la possibilità di interagire con i potenziali investitori attraverso delle postazioni assegnate ad ognuna delle start-up presenti.
Lo
Spring Symposium di IB&II è stato appoggiato da
Mind The Bridge, organizzazione no profit fondata da
Marco Marinucci, responsabile dei partner di Google in diverse nazioni. Gli organizzatori hanno provveduto a creare una importante platea di investitori, di cui la maggior parte italiana, nell’intento di sostenere le aziende presentate nell’approccio con il mercato americano.
Le sette start-up, tutte caratterizzate da un team italiano, hanno avuto cinque minuti ciascuna per farsi conoscere attraverso presentazioni multimediali in inglese. Le presentazioni obbligavano le start-up ad illustrare il proprio progetto nel minor tempo possibile, secondo il modello americano degli
“Elevators Speeches”, in cui è necessario sintetizzare unʼidea avendo a disposizione solo la durata di una corsa in ascensore.
Il
“May 2012 Spring Symposium - New York” ha messo in evidenza il fatto che le aziende italiane stanno compiendo enormi passi in avanti nellʼambito della tecnologia applicata ai media, una realtà sempre più importante rispetto al passato. Nella presentazione dell'evento, il fondatore di IB&II Ferdinando Napolitano, ha inoltre evidenziato come il mercato italiano, noto per le sue “Four Fʼs”
(Food, Fashion, Furniture and Fast Cars), non si fondi più solo su questi settori. A questi classici punti di riferimento della produzione italiana si sta aggiungendo la tecnologia in cui lʼItalia sta compiendo numerosi passi avanti.
Lo scopo dellʼevento era appunto quello di promuovere la tecnologia italiana nel mondo, aiutando le società del Bel Paese, che meglio ne stanno interpretando l’evoluzione, a guadagnare una presenza internazionale più radicata.
I progetti presentati dalle aziende italiane allo Spring Symposium non hanno deluso le aspettative: ognuna delle idee presentate si basava su tecnologie differenti e altamente avanzate, ma con un comun denominatore, lʼimpronta “Social”.È chiaro infatti che il web si sta evolvendo e che stia raggiungendo una dimensione in cui ogni singolo utente può creare il proprio spazio virtuale personalizzato, sfruttando una tecnologia in cui lʼinterazione e la condivisione sono fondamentali.
Le idee discusse allo Spring Symposium hanno suggerito l’esistenza di novità significative nel campo della tecnologia applicata alla televisione e alla musica, come nel caso dei progetti presentati da
HyperTv, iLike.Tv, e Frestyl.
Tutte le presentazioni hanno fornito interessanti spunti di riflessione, ma la parte più importante dellʼevento è stata la fase di confronto con gli investitori e le altre aziende al termine degli “Elevator Speeches,” che ha generato un intenso scambio di idee tra i partecipanti.
Il compito di cogliere le importanti opportunità offerte dallo
Spring Symposium di IB&II è ora affidato alle start-up, il cui sviluppo contribuirà al superamento di quel mercato italiano come ancorato troppo alle “Four F’s” che lo hanno storicamente caratterizzato, e ad attirare l’attenzione sul fatto che la tecnologia italiana applicata alla comunicazione sta rivoluzionando il mondo dei media.