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Fatti e storie

FFANY. Manhattan impazzisce per le “Italian Shoes”

Francesca Di Folco Doriana Varì (August 7, 2012)

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Il gusto dell’arte manifatturiera italiana, unito al buon gusto del design calzaturificio non può che dare come risultato l’Italia al FFANY, Fashion Footwear Association of New York con le collezioni primavera/estate 2013.


Dal 1 al 3 agosto la splendida location dell’Hilton ha ospitato la manifestazione organizzata

dall’ Ice, Italian Trade Commission di New York, in collaborazione con l’Anci, l’Associazione nazionale calzaturifici italiani, che ha visto la notevole partecipazione consistente in ben 34 artisti-calzaturieri del BelPaese far bella mostra della propria produzione, orgoglio del made in Italy.

I nomi che hanno rappresentato l’arte dell’ handmade nella cornice della Big Apple sono: Accademia, Area Forte, Brunate, Calpierre, Daniele Ancarani, Dei Mille, Evado-Multimoda, Exitalia Productions, Fabio Rusconi, Franceschetti, Gardenia, Gerardina Di Maggio, Gianni Barbato, Gidigio, Giemme, Jo Ghost, Joyks, Koil, Le Ble Italian Style, Liverpool Shoes, Mac Dugan, Manas, Mario Valentino, Marliv, Moda Di Fausto, Moschino-Voile Blanche, Mugnai, R&Renzi, Santini Massimo, Sax, Taccetti, Thierry Rabotin By Parabiago Collezioni, Tiffi, Violavinca.

Le statistiche del maggio 2012 riportano una ripresa delle importazioni dall’Italia: la manifestazione FFANY, considerata la più importante manifestazione fieristica del settore delle calzature nella East Coast degli Stati Uniti, visitata da circa 3.500 addetti, conta professionisti del settore provenienti da tutto il territorio degli States e da visitatori internazionali.

I rappresentanti dei brand si dicono soddisfatti dall’esito della fiera.

Per Renzo Renzi “Il mercato statunitense è molto più complesso rispetto a quello russo a cui siamo abituati. Il nostro interesse cade soprattutto sullo studio del mercato americano: ci interessa carpire le preferenze, cogliere i gusti, definire il target degli acquirenti. Possiamo dirci soddisfatti degli ordini chiusi durante la fiera che superano il migliaio. Il successo che le nostre calzature hanno riscontrato nel corso del FFANY è un’ulteriore spinta alla realizzazione del nostro progetto che consiste nella presa in pianta stabile del brand negli States con l’apertura di uno showroom a Manhattan”.

L’azienda R&Renzi si rifornisce dai fornifici, tacchifici, tomifici di San Paolo Paschi, un’azienda romagnola a circolo chiuso che serve solo nomi come Guccini, Casadei, Sergio Rossi, Zanotti oltre che la stessa Renzi.

L’intervento di Renzi si chiude con questa chicca: “ll punto forte della mia produzione sta nel dettaglio: amiamo la lavorazione artigianale della toma e l’impreziosimento del tacco”.

Di stanza in stanza, tra i colori accesi delle mille scarpe in esposizione, fanno bella nostra di sé anche gli accessori cult per eccellenza: borse, bracciali, collane, ma anche porta computer dalla produzione cosmopolita di Mayrafedane.

Dalla pelle italiana, passando per la manifattura indiana, vengono vendute in una boutique londinese gli originali prodotti di Mayrafedane che sono un autentico splendore per gli occhi…
Tra gli scaffali spiccano set di borse e gioielli variopinti, originali custodie per ipad e glitterate pochette da sera.

Dalla boutique londinesi, gli spruzzi di sgargianti toni di nuance indiane si posano sulle pregiate pelli italiane e cercano di farsi spazio nel mercato americano dove l’originalità sovrasta la commercialità.

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