Politics / Votare all'estero, la prima volta (2006)
Politics / Votare all'estero, la prima volta (2006)

Nato ad Aversa nel 1947, settimo di nove figli, è giunto negli Stati Uniti nel 1969. Sposato con la dottoressa Miriam Vinciguerra, è padre di due figli, Michael e Marilu, entrambi laureati. Restauratore di mobili d’epoca, è inoltre produttore e annunciatore di “sapore di sale”, uno dei programmi di maggior successo della emittente radifonica RCS.
Prende parte attiva alla causa comunitaria nel 1975, iniziando come allenatore di calcio per giovani della “Roma Sport Club”.
Nel 1982 raccoglie più di 10000 firme nel corso di una poderosa protesta nei confronti della RAI di New York per porre fine agli abusi televisivi perpetrati ai telespettatori itali i quali chiedevano una rivisitazione del palinsesto che soddisfacesse la richiesta di programmi più qualificati, più idonei alle esigenze del pubblico locale, e in particolar modo trasmettesse partite di calcio in diretta. Si ottennero così 6 ore di trasmissione in diretta, oltre al calcio del Sabato e la Domenica.
Quando nel 1964, un qualificato gruppo di straordinari individui fondò la “Nuova Identità Italo-Americana”. Angelo Vinciguerra era sempre l’elemento propulsore nella realizzazione di eventi quali; “La giornata dello sport”, “Il torneo delle bocce”, “La festa degli anziani”, nonché ideatore dello “Zecchino d’Oro” un programma di bambini simile a quello di bologna. Tra le sue iniziative non va dimenticata quella di promuovere la visita del Prof. Di Bella negli USA.
Fin dalle prime elezioni del Comites, Angelo è stato sempre il più votato nel bacino New York-Connecticut: questo è segno tangibile della considerazione della comunità italiana nei confronti dell’amico Vinciguerra, il quale ha costantemente sottolineato il suo orgoglio di essere stato più volte eletto presidente del Comites nell’area metropolitana, e altrettanto costantemente è rimasto fedele alla sua indole umile e amichevole.
Angelo ha dato molto alla causa dei compatrioti, è uomo sincero, di moralità ineccepibile, che con bontà e dedizione da il meglio di sé a chiunque ne abbia bisogno. Personaggio con innato senso di solidarietà che talvolta sfoggia un temperamento impetuoso se la causa lo richiede, data la sua schietta personalità.
E’ un “Masianello”dei giorni nostri, che dà al popolo se questo concede il suo appoggio, non usa mezze misure quando si tratta di aiutare un connazionale , perché conosce e vive quotdianamente le problematiche che accompagnano chi desidera essere italiano, anche se lontano dall’Italia, è uno di noi… non uno dei tanti che parlano “per sentito dire”.
Da oggi in poi…
E’ quindi inutile millantare programmi zeppi di nuove proposte e amene promesse, come per inebriare chi è chiamato ad esprimere la propria preferenza, con un fumo destinato a dissolversi pochi giorni dopo le elezioni.
Il programma di Angelo Vinciguerra è semplice e diretto, e come chi ha costruito la propria vita giorno su giorno, parte dal presupposto che prima di battersi per le nuove aspettative, è fondamentale pretendere che vengano soddisfatte vecchie richieste costantemente disattese quali:
- riacquisto della cittadinanza italiana per gli italiani all’estero nel più breve tempo possibile
- applicazione della legge sui passaporti art. 19 L. 1967, la quale prevede per alcuen classi di lavoratori, l’esenzione dal pagamento della tassa di rinnovo
- revisione del palinsesto di RAI Internazionale, con adeguamento della qualità dei programmi alle effettive richieste della comunità
- sviluppo capillare di uffici consolari “satelliti”, con delegati autorizzati allo svolgimento del lavoro di pertinenza delle ambasciate
- sportelli informazione in linea diretta con l’Italia, in grado di fornire risposte a stretto giro di posta
- recupero sostanziale della cultura italiana in tutte le sue variegate manifestazioni e a scala territoriale diversificata, attraverso un dialogo diretto con le regioni di provenienza
- proposta di equiparare l’ammontare della ‘pensione minima’ degli italiani residenti all’estero a quella dei connazionali residenti in patria