Politics / Votare all'estero, la prima volta (2006)
Politics / Votare all'estero, la prima volta (2006)
Angelo Vinciguerra si difende con una lettera al Direttore di America Oggi
Caro direttore,
La presente è una risposta, non a titolo di polemica ma solo di chiarimento, alla lettera del Sig. Antonio Benestate pubblicata su America Oggi, domenica 19 marzo.
Il lettore si lamenta che gli spettacoli canori organizzati dal sottoscritto, Angelo Vincinguerra, mentre pagati dalla Regione siano stati solo uno strumento nelle mani della lista Tremaglia per “plagiare” gli elettori affinchè votino per noi. Vorrei precisare due punti fondamentali. Anzitutto gli spettacoli non sono stati finanziati dalla Regione. In realtà i cantanti ospiti hanno accettato di parteciparvi semplicemente in nome del rispetto e dell’amicizia che li lega al sottoscritto. Inoltre, mentre è pur vero che di politica si è parlato nel corso delle serate, non va ignorato il fatto che quegli spettacoli sono serviti anche come un momento di incontro per la comunità italiana. Abbiamo infatti riunito migliaia di italiani: 1600 a Brooklyn, 1500 nel Queens, 1000 nel Bronx, che ancora oggi incontrandomi per strada mi ringraziano per la stupenda serata!.
Se il Sig. Benestate non ha gradito le nostre iniziative, ne prendo atto e me ne scuso, ma vorrei ancora sottolineare che nessuno ha voluto costringere i partecipanti a scegliere di votare per la lista Tremaglia. D’altronde come tutti sanno il voto è segreto e le persone sono libere di scegliere per chi votare.
Distinti saluti,
Angelo Vinciguerra
(Candidato alla Camera nella lista “Per l’Italia nel Mondo con Tremaglia”)