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Politics / Votare all'estero, la prima volta (2006)

Tremaglia e la cartolina agli elettori

(September 29, 2007)

Tra il materiale propagandistico inviato per posta in questi giorni agli elettori italiani residenti negli Stati Uniti dalle liste e dai candidati, c’è anche una cartolina della lista “Per l’Italia nel Mondo con Tremaglia” sulla quale, oltre alla fotografia a colori del ministro, c’è la seguente scritta: “Cari connazionali, Vi invito a votare per i candidati della mia Lista Per l’Italia nel Mondo con Tremaglia. Alla Camera Cardillo, al Senato Consiglio, On. Mirko Tremaglia”.

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A proposito di questa iniziativa, riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera.

Caro direttore,
la dinamica campagna elettorale in corso nella circoscrizione del Nord America continua a produrre una serie infinita di “informazioni” e “raccomandazioni” del tutto simili, se non affini, a quelle tipiche dello scenario politico in Italia: ambigue e fuorvianti. Fra queste una cartolina autografa dell’on. Tremaglia, nella quale il Ministro inviterebbe gli elettori a votare per la Lista che porta il suo nome e dare la preferenza ad Antonio Cardillo alla Camera e Carlo Consiglio al Senato.


E’ bene chiarire che quella cartolina non è mai stata autorizzata dal Ministro e che è il risultato di una interpretazione, in buona fede, di una confusa conversazione telefonica via cellulare con Roma, ripetutamente interrotta da un cattivo collegamento. La conferma l’ho avuta direttamente dal Ministro Tremaglia il quale mi ha ribadito che nella campagna elettorale in corso è coinvolto solo e soltanto come osservatore e il suo appello è lo stesso di sempre: “Votate per chi volete voi ma votate”.

Per quanto riguarda le sue “preferenze” il Ministro rimane “super partes” non volendo, giustamente, immischiarsi in un processo altamente democratico al successo del quale ha dedicato la sua intera vita politica.

Pertanto, caro direttore, alla luce della inequivocabile e categorica affermazione del Ministro Tremaglia desidero invitare gli elettori a votare secondo coscienza e sopratutto con coerenza per quei candidati con meriti acquisiti sul campo e per l’onestà con cui riescono a distinguersi.

Distinti saluti,
Vincenzo Centofanti