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Politics / Votare all'estero, la prima volta (2006)

Ad Alberto Quartaroli: l'indipendenza è un boomerang

(September 29, 2007)

Lettera di Silvana Mangione ad Alberto Quartaroli.

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Caro Quartaroli,
a te che hai fatto il percorso da prodiano a monarchico, da dipietrino a non-si-sa-che-cosa, alcune notazioni a proposito del tuo invito a votare gli pseudo-indipendenti nella ripartizione Nord e Centro America.


Da un anno a questa parte siamo stati assaliti da valanghe di missive informatiche dei cosiddetti indipendenti, che esaltano la loro supposta apartiticità. Parliamone. Non voglio sostenere il dubbio, espresso da più parti, che il nome della lista con cui si presentano ricorda in modo preoccupante l’«Alternativa sociale» di Alessandra Mussolini; né citare il fatto che almeno due dei loro candidati militavano o militano ancora nei CTIM, l’associazione dell’emigrazione che fa capo a Tremaglia.

Desidero invece esaminare a lume di logica l’inattendibilità delle loro affermazioni. «L’indipendente» dicono «non deve soggiacere agli ordini di partito. Se eletti» dicono «rimarremo indipendenti». Rimarranno dunque soli, senza alcun seguito, con un voto da vendere al migliore offerente, senza alcuna speranza - nel momento in cui tenteranno di presentare proposte di legge a favore degli italiani all’estero - di riuscire a raggranellare un numero di voti sufficiente a farle passare. Questo tipo di indipendenza è dunque un boomerang, un’arma che si ritorce contro le legittime aspettative degli elettori in Nord e Centro America. Forse se ne sono resi conto, perché poco tempo fa hanno annunciato che, se eletti, entreranno a far parte del Gruppo Misto. Quindi, la gente non sta votando degli indipendenti, ma persone che il giorno dopo l’eventuale elezione entreranno in spazi di appartenenza, che non hanno previamente dichiarato e che potrebbero non coincidere con le convinzioni di coloro che li hanno votati credendo alla loro proclamata «indipendenza», che è quindi, allo stesso tempo, una non-verità ed un boomerang.

Caro Quartaroli, la tua lucidità di avvocato dovrebbe farti analizzare la realtà dei fatti e non farti cadere nella trappola dell’utopia di inesistenti purezze.

Silvana Mangione