Sign in | Log in

Prima Pagina

New York. Porte aperte in Consolato al 'Pasticciotto a Obama'

di F.d.F. e L.A.S. (March 5, 2009)
Foto di Francesca di Folco

Continua la storia del dolce di Campi Salentina che arriva in Consolato Generale, accolto con tutti gli onori del caso dal Console Generale Francesco Maria Talò, il vice Console Maurizio Antonini e alcuni studenti della Scuola d'italia Guglielmo Marconi

Tools

Continua la ‘corsa’ del pasticcino dedicato a Obama...

I due pasticceri del Salento, Mastro Angelo Bisconti e Andrea, hanno presentato il loro ‘Pasticciotto a Obama’ presso il Consolato Generale d’Italia a New York.


Indossate le loro candide uniformi hanno apparecchiato, con i dolci del Salento, un piccolo tavolino nella sala accanto all’ufficio del Console Generale, Francesco Maria Talò.

Ad accoglierli oltre che il capo della missione diplomatica a Manhanttan, il vice Console Maurizio Antonini, una rappresentanza di studenti della 'Scuola d’Italia Gugliemo Marconi' e alcuni redattori di i-Italy.org che contiua a fare da cantastorie per quest’avventura tutta italiana.

I pasticceri emozionatissimi  hanno raccontato di nuovo la storia del ‘pasticciotto ad Obama’ ed illustrato le potenzialità della terra da cui provengono.  Dedicare il dolce al Presidente USA ha voluto dire per loro non solo celebrare un leader che è di fatto divenuto globale, aprendo sogni e speranze anche a Campi Salentina, ma sperare di portare i sapori della pasticceria della propria terra fino in America.

Per Angelo, Obama è un  "uomo capace e con le qualità necessarie per risollevare il mondo dalla crisi economica" e ancora il neo presidente americano è "buono come il pasticciotto.  Rappresenta la speranza di tutto il paese di uscire da un periodo difficile.”


I cittadini di Campi  li hanno ‘virtualmente’ accompagnati in questa avventura che sa un po' di American Dream: “Obama è per tutti un amico, un parente, un fratello".

Il Console Generale  ha ascoltato con interesse e visibile curiosità la storia. Ha apprezzato lo spirito di questa piccola  imprenditoria italiana e ha, insieme a tutti i presenti, assaggiato i diversi esempi di pasticceria salentina fino ad arrivare all’ormai famoso ‘pasticciotto a Obama’ esclamando "è freschissimo, è buonissimo!".

 

Alcuni momenti della visita del Pasticciotto nel Consolato Generale d'italia a New York



Il pasticciotto è stato cucinato, insieme agli altri dolci tipici, nella cucina del ristorante Brio che li ha ospitati temporaneamente.  L’intento dei pasticceri era quello di presentare tutto il territorio e non un solo prodotto dedicato a Obama.

Al termine del colloquio il Console Generale Francesco MariaTalò ha invitato i due pasticceri a New York per la Festa della Repubblica. Il 2 Giugno potranno cucinare il loro dolce e renderlo popolare anche qui tra la comunità italo-americana.  

Nel frattempo cresce la speranza dei due pasticceri di arrivare in Ambasciata a Washington e di raggiungere da lì, in qualche modo, il presidente Obama. Desiderano omaggiarlo non solo di un dolce dedicato a lui ma anche  dell’amore della comunità di un paese del meridione italiano.

Ricordiamo che il “pasticciotto ad Obama” ha ottenuto la cittadinanza onoraria di Campi Salentina dal sindaco, dr. Massimo Como.


Con sguardi stupefatti e ringraziamenti appassionati, i due pasticceri hanno assicurato la loro presenza a New York in una data così significativa per l'Italia.

Il Console ha poi anticipato che parteciperanno le regioni Puglia e Veneto per celebrare il nostro Paese in tutti i vari settori dell'imprenditoria italiana.

Al termine dell’incontro due studenti di un corso per giovani giornalisti della 'Scuola d'Italia Guglielmo Marconi', Elio di Muccio ed Angelo Russo,  hanno tempestato di curiosità e domande i due artigiani. L’intervista verrà pubblicata presto nel giornale on line della "Guglielmo Marconi", che è attualmente in corso di realizzazione.

Appuntamento al 2 Giugno quindi per riassaggiare i pasticciotti. Per aiutare i due artigiani la redazione di i-Italy lancia un appello alle pasticcerie interessate ad ospitare la realizzazione del dolce ormai famoso.

I due pasticcieri, ringraziando di cuore per l’ospitalità i fratelli  Scoditti, gestori del ristorante “Brio”,  hanno chiesto per il 2 giugno di poter cucinare  in un laboratorio adibito ad esclusiva pasticceria.

I presupposti perchè la corsa del pasticcitto continui verso la Casa Bianca ci sono tutti, non resta che aspettare e sperare. Ingegno e passione sono davvero gli ingredienti giusti per questa ‘ricetta’ tutta italiana che ben si affianca allo slogan “Yes We Can”.
 

Obama Pastries and the NY Consulate

What a delightful diversion as I thrash through a dozen onerous work activities. I truly enjoyed it! Great (and important) change of pace. Bravo!

Mariannedda