Society / Parlano i giovani
Society / Parlano i giovani

Houston, TX - "Il maggior collante che unisce noi italiani è il fatto di avere la stessa cultura. Mi piace molto incontrare qui in America i miei amici italiani e parlare con loro del nostro cinema: Troisi, Pieraccioni, Benigni; o della nostra cucina"
Quali sono le tematiche più importanti da affrontare per seguire gli interessi dei giovani italiani all'estero?
È importante mantenere viva la cultura italiana. E con essa le origini, la storia e i valori del nostro Paese. Bisognerebbe far conoscere il più possibile la nostra terra perchè è davvero incantevole. Gli emigrati spesso fanno l’errore di tagliare quel cordone ombelicale che li lega al proprio Paese. È soprattutto per gli italo-americani nati qui negli States che diventa importante conoscere ed esplorare i valori e le tradizioni della propria famiglia.
Come ti informi sull'Italia? Leggi costantemente i giornali?
Mi informo quotidianamente on line dove riesco a trovare tutte le informazioni che desidero avere. Leggo sempre anche la stampa internazionale. Inoltre credo di essere uno dei pochi italo-americani ad avere informazioni sull’Italia dal blog di Beppe Grillo. Mi considero sufficientemente informato su quello che accade nel mio Paese di origine. Credo che sia fondamentale ed è per questo che ho manifestato l’intenzione di creare una piazza virtuale capace di informare i giovani emigrati sull’Italia e su tutto ciò che li potrebbe riguardare, ad esempio il visto, la cittadinanza o gli eventi culturali che riguardano l’Italia.
È vero che i confini regionali e locali che tanto spaccano la società italiana con le giovani generazioni si vincono solo all'estero? Sai cosa vuol dire glocal?
Per me il termine glocal non ha valore all'estero. Siamo semplicemente italiani. Certo, con le nostre differenze dovute alle diverse tradizioni regionali, ma tutti italiani. Ho rapporti con diverse associazioni di italiani che operano qui in America e questo mi permette di confrontarmi con giovani provenienti da tutta l’Italia. Siamo diversi, ma tifiamo tutti Italia!
Qual è il collante che unisce i giovani italiani all'estero?
Sicuramente il fatto che siamo in pochi ci unisce. Il maggior collante, però, è il fatto di avere la stessa cultura. Mi piace molto incontrare qui in America i miei amici italiani e parlare con loro del nostro cinema: Troisi, Pieraccioni, Benigni; o della nostra cucina.
Hai avuto difficoltà a trovare istituzioni italiane all'estero che ti potessero dare tutte le informazioni di cui avevi bisogno?
Non ci sono istituzioni capaci di fornire un reale e valido aiuto per gli immigrati italiani. Io, per esempio, ho dovuto fare tutto da solo. Fortunatamente ho potuto contare sui miei amici. Loro, prima di me, hanno dovuto superare le difficoltà che tutti gli immigrati italiani devono affrontare. Si incontrano mille ostacoli per reperire informazioni utili.
Cosa ti ha dato la conferenza di Roma?
Idee e sogni. È stato un incontro volto ad aiutare i tanti giovani che come me hanno deciso di cambiare vita e di emigrare per cercare fortuna. Trovo che questi meeting siano un valido aiuto perchè permettono un confronto tra i giovani che si trovano a vivere le stesse esperienze. Abbiamo gli stessi obiettivi e vogliamo muoverci insieme per facilitare la vita ai giovani italiani immigrati attraverso una maggiore informazione.
Nato e vissuto a Palermo, Francesco Tuzzolini ha partecipato al progetto Erasmus e al progetto Leonardo tramite l’Università degli Studi di Palermo. Si è 'lLaureato in Economia nel 2004/5. Consulente commerciale nell’area business plan per le piccole imprese presso uno studio a Palermo. Ha fatto uno stage presso il Consolato di Houston. Oggi opera nel settore vendite presso la MSC a Houston, in Texas.
Speciale realizzato da Sara Capraro, Ottorino Cappelli, Marta Donatone, Francesca Di Folco, Simona Florio, Giovanna Landolfi, Marina Melchionda, Daniele Ministeri, Letizia Airos Soria