Vincenzo Mazza. Un incontro con persone che conosci da sempre
(March 12, 2009)
Providence, RI - "Sono onorato di essere stato uno dei delegati a rappresentare gli Stati Uniti a Roma. Era bello lavorare con delle persone che hanno il tuo stesso bagaglio culturale e simili esperienze di vita. Era come ci conoscessimo da sempre"
Che rapporto hai con l'Italia che raccontano i tuoi genitori?
Vivo molto l’Italia, i miei genitori mi raccontano della loro vita prima che arrivassero qui e rapporto le loro esperienze con la mia di giovane cresciuto negli Stati Uniti. In famiglia poi rispettiamo molto le tradizioni italiane.
Quanto è importante per te la lingua italiana?
Molto importante.
Quante volte vai in Italia?
Cerco di andarci perlomeno una volta all’anno.
Consideri l'Italia la tua patria?
Sono nato negli Stati Uniti, ma non dimentico mai le mie origini italiane. Considero l’Italia la mia patria tanto quanto gli USA.
Cosa differenzia il tuo rapporto con l’Italia rispetto a quello dei tuoi genitori?
Vedo l’Italia come un Paese di opportunità. Ne ritrovo molte di più oggi che ai tempi dei miei genitori, che sono andati via per cercare una vita migliore.
Credi che all'estero ci siano maggiori possibilità di realizzazione per i giovani?
Si, suppongo di si, anche se si può trovare una strada anche in Italia.
Quali sono gli elementi culturali italiani che interessano di più i giovani italiani all'estero?
Credo siano gli elementi linguistici e quelli culturali.
Vorrei conoscere di più le partnership italiane con gli Stati Uniti in campo economico e commerciale. Potrebbero risultare in ottime opportunità di carriera.
I tuoi amici americani sono interessati all'Italia?
Alcuni si, ma la maggior parte no.
Ne parli con loro?
Si, spesso.
Sei identificato come un italiano da loro?
Si, lo sono e questo mi piace molto. Mi sento in una sorta di confine tra gli USA e l’Italia: sono considerato troppo italiano dagli americani e troppo americano dagli italiani!
Che rapporto hai con le tradizionali associazioni italiane all'estero?
Sono coinvolto in alcune di queste organizzazioni e mi piacciono molto.
Qual è il collante che unisce i giovani italiani all'estero?
Le noste origini, il nostro passato e i nostri valori e specifici culturali.
Come viene percepita l’Italia dall’esterno, quali sono i suoi punti di forza e quali le debolezze sulle quali credi sia utile intervenire?
Molti amano la cucina e la cultura italiana, ma considerano la vita politica del Paese molto precaria. Credo si debba coinvolgere i giovani molto di più.
Come pensi che siano visti gli italiani all’estero in Italia?
Credo siano visti come persone che hanno perso un pezzo di loro stessi, perchè hanno deciso di vivere altrove. Una volta partito, non sei più guardato allo stesso modo.
Come hai reagito alla polemica aperta da Libero nel corso della Conferenza a Roma (Mi riferisco alla critica del noto quotidiano italiano che ha parlato di “Gita per raccomandati”)?
Non sono d’accordo con quello che hanno detto di noi. Ma almeno, a differenza di tutti gli altri giornali italiani, hanno scritto qualcosa sulla Conferenza!
Cosa ti ha dato la conferenza di Roma?
Mi ha dato l’opportunità di conoscere tante persone che altrimenti non avrei mai incontrato. Era bello lavorare con delle persone che hanno il tuo stesso bagaglio culturale e simili esperienze di vita. Era come ci conoscessimo da sempre. Sono onorato di essere stato uno dei delegati a rappresentare gli Stati Uniti a Roma.
Cosa ti ha deluso della conferenza di Roma?
Ci saranno sempre persone, più giovani o più mature che siano, che partecipano ad eventi come la Conferenza per ragioni prettamente personali e si rifiutano di collaborare per raggiungere un obiettivo. Preferirebbero lavorare contro di te che con te.
Cosa ti aspetti dall'incontro di Philadelphia?
Credo che ricominceremo da dove ci siamo fermati a Roma e ci impegneremo duramente per raggiungere gli obiettivi prefissati.
CENNI BIOGRAFICI
Vincenzo Mazza ha 28 anni ed è un italo-americano di prima generazione. Suo padre è calabrese mentre sua madre viene dal Lazio. È il presidente dei Giovani Calabresi Nel Mondo (GIOCAMO). Possiede e dirige una società di marketing consulting specializzata nel promuovere i prodotti delle imprese partner in tutto il mondo. Molte di queste sono italiane e vogliono ampliare la loro fetta di mercato negli Stati Uniti. Gli piace viaggiare e tra le sue mete preferite figurano l’Italia, Miami e Las Vegas. Segue lo sport, soprattutto il calcio, il baseball, il football e il basket.
Speciale realizzato da Sara Capraro, Ottorino Cappelli, Marta Donatone, Francesca Di Folco, Simona Florio, Giovanna Landolfi, Marina Melchionda, Daniele Ministeri, Letizia Airos Soria
Every one acknowledges that life is not very cheap, nevertheless some people require cash for various issues and not every man gets enough cash. So to get some home loans or auto loan will be a right solution.
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Buildings are expensive and not everybody can buy it. However, loan was created to support different people in such kind of hard situations.
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